IL BATTESIMO
Il varo, cerimonia solenne e ricca di simbolismo, rappresenta il momento del parto, cioè la nascita vera e propria dell'imbarcazione, che è automaticamente battezzata nelle acque con la discesa a mare.
Spesso la barca è battezzata con l'aspersione d'acqua di mare, con tanto di madrina e talvolta padrino, anche se oggi l'atto del varo, pur mantenendo quasi inalterate nel tempo le procedure, ha perso quella solenne valenza propiziatoria che una volta possedeva. Oggi sono molte le imbarcazioni, specialmente le medio-piccole di serie, che vengono vendute "a secco" e messe a mare direttamente dai proprietari, i quali non sempre sentono questa "necessità", propria "dell'uomo di mare".
Restando sul discorso del battesimo del mare, è interessante risalire all'origine di questa usanza che, a dire il vero, era molto truculenta; non vi siete mai domandati perché il colore rosso scuro per l'antivegetativa è universalmente e inconsciamente il più usato? Il colore rosso, con cui spesso si usa dipingere l'opera viva delle imbarcazioni, è una reminiscenza di quando di aspergeva la chiglia con il sangue di un animale, sacrificato per ingraziarsi le divinità; si passò poi ad aspergere la nave con vino rosso, che ricordava il colore del sangue sacrificale. L'uso odierno di infrangere sulla prora una bottiglia di spumante è riconducibile al solo fatto che è una visione più spettacolare al momento dell'impatto, poiché la schiuma è ben visibile anche da lontano.

IL NOME
Secondo la leggenda il nome di ogni vascello viene iscritto nel Registro delle Profondità tenuto personalmente da Poseidone. Logicamente, perciò, se si vuole cambiare nome alla propria barca è necessario cancellare il nome dal Registro delle Profondità e dalla memoria di Poseidone.
Ciò comporta un processo che inizia rimuovendo ogni traccia che richiama il nome corrente. Questo è essenziale e deve essere fatto in maniera scrupolosa.
Nella procedura di rimozione del vecchio nome si possono usare molti mezzi ( acidi, carte abrasive, etc.), l’importante è che il vecchio nome per qualsiasi ragione non riemerga. E’ importante ricordarsi di non portare a bordo per nessuna ragione fino a quando tutte le procedure di rimozione e di cambio di nome siano state terminate oggetti che rechino il nuovo nome. Una volta che siete sicuri di aver cancellato ogni referenza al vecchio nome potete preparare una targa di metallo con il vecchio nome scritto sopra con inchiostro solubile all’acqua. Avrete bisogno anche di una bottiglia di Champagne di buona marca. Purtroppo sembra che lo spumante non vada bene e in questi casi nessuno si vuole prendere dei rischi!
Poiché si tratta di un rito di buon auspicio, si devono invitare gli amici a partecipare e a fare da testimoni alla cerimonia di cancellazione e cambio di nome. Si inizia invocando il Signore dei Mari come segue:

O grande e potente Signore dei Mari e degli Oceani, al quale tutti i vascelli e coloro che si avventurano nel tuo vasto dominio devono rendere omaggio, imploriamo la tua grandezza per cancellare il nome (qui si cita il vecchio nome del vascello) che ha cessato di essere un entità del tuo regno. Come prova ti inviamo questa targa con il suo nome che sarà tramite i tuoi poteri per sempre cancellata dal mare. (A questo punto la targa di metallo precedentemente preparate viene gettata in mare da prua).
Come apprezzamento della tua dispensa, munificenza ed in onore della tua grandezza, ti offriamo queste libagioni (A questo punto versate una generosa quantità di champagne nel mare da Est ad Ovest, la parte rimanente sarà passata agli ospiti)

In questo modo si è conclusa la cerimonia relativa alla cancellazione del nome. Normalmente si passa subito alla cerimonia che attribuisce il nuovo nome. Questa però se necessario potrebbe anche essere condotta qualche tempo dopo. Per la nuova cerimonia dovremo avere a disposizione altro Champagne. Molto di più visto che ci saranno più Dei da omaggiare.
Si inizia la cerimonia di nuovo invocando Poseidone:

“O potente Signore dei Mari e degli Oceani, al quale tutti i vascelli e coloro che si avventurano nel tuo vasto dominio devono rendere omaggio, invochiamo la tua grazia ad accettare nei tuoi registri questo prezioso vascello da adesso e per sempre conosciuto come (a questo punto citate il nuovo nome prescelto), proteggendolo con il tuo braccio potente e con il tridente e assicurandogli sicuri e rapidi viaggi nel tuo vasto reame.
Come apprezzamento della tua dispensa, munificenza ed in onore della tua grandezza, ti offriamo queste libagioni” (a questo punto si versa una generosa quantità di champagne nel mare da Ovest ad Est).

Il prossimo passaggio cerimoniale consiste nell’apprezzare gli Dei dei venti. Questo vi assicurerà giusto vento e mari tranquilli nei tempi avvenire. Poiché i quattro venti sono fratelli li possiamo invocare tutti alla stesso tempo; è importante comunque che ciascuno venga nominato e riceva la sua giusta libagione.
Si comincia in questo modo:

“O potenti Signori dei Venti, per mezzo dei quali i nostri vascelli attraversano il selvaggio ed incurante profondo, vi imploriamo di dare a questo prezioso vascello (si cita il nuovo nome della barca) i benefici ed i piaceri della vostra bontà nella misura ai noi più congeniale. (Guardando Nord e versando in mare una giusta dose di libagione) Grande Borea , comandante del Vento del Nord, mettici a disposizione i tuoi poteri per finalizzare i nostri sforzi, offrendoci con parsimonia le schiaccianti sferzate del tuo gelido fiato. (Guardando Ovest, ripetendo il rito) Grande Zefiro, comandante del Vento dell’Ovest, mettici a disposizione i tuoi poteri per finalizzare i nostri sforzi, offrendoci con parsimonia le schiaccianti sferzate del tuo selvaggio fiato. (Guardando Est, ripetendo il rito) Grande Euro, mettici a disposizione i tuoi poteri, offrendoci con parsimonia le schiaccianti sferzate del tuo potente fiato. (Guardando Sud, ripetendo il rito). Grande Noto, comandante del Vento del Sud, mettici a disposizione i tuoi poteri per finalizzare i nostri sforzi, offrendoci con parsimonia le schiaccianti sferzate del tuo caldo fiato.” Il rimanente Champagne sarà diviso tra i partecipanti alla cerimonia.

Una volta terminata la cerimonia potrete portare a bordo tutti gli oggetti che vorrete recanti il nuovo nome del vostro vascello. Nel caso avete deciso di applicare il nuovo nome sullo specchio di poppa prima della cerimonia, deve essere immediatamente coperto dopo l’applicazione e messo in mostra non appena la cerimonia è terminata.