COMPAGNI DI VIAGGIO

OSPITI SGRADITI
Gli avvocati (categoria particolarmente detestata dai marinai inglesi che li apostrofano spregevolmente squali di terra) e i preti (averli a bordo rappresenta una aperta sfida a Satana) portano male.
Stessa sorte per la donna averla in barca portava male. L'origine della diffidenza si fa risalire alla diffusa convinzione che ogni donna è strega, specie quelle con gli occhi verdi; è infatti ritenuta opera del demonio o di una strega ogni tempesta che si scatena.
Secondo alcune tradizioni però una donna nuda, o incinta poteva placare anche la più terribile delle tempeste.
Fondamentalmente si pensi ad avere una donna a bordo con una ventina di uomini per qualche mese di navigazione, il morale non ne guadagnerebbe granchè!!!!
Poi non ci poteva essere cosa peggiore, prima di salpare, di incontrare una persona con i capelli rossi, con gli occhi storti o con i piedi piatti (...rosso malpelo sprizza veleno). L’unico modo per salvarsi in questo caso era parlargli per primi.

ANIMALI A BORDO
Il gatto è animale del diavolo: se è allegro arriva la burrasca, se ''soffia'' sta per piovere, se dorme sulla schiena c'è una bonaccia lunga dietro l'angolo. Un'antipatia per i felini che ritorna nel nome della frusta di bordo, il gatto a nove code.
Solo i turchi usavano portare i gatti sulle navi, ma per mangiare i topi. E, visto che li avevano neri, da qui nasce la superstizione (questa volta terricola) che un gatto nero porti sfortuna: se lo vedevi, c'era uno sbarco di turchi in corso.
Se un gatto inoltre andava incontro ad un marinaio sul molo era segno di buona fortuna, se gli tagliava la strada il contrario; se si fermava a metà strada c’era da aspettarsi invece qualcosa di sgradevole. Si riteneva infine che i gatti potessero invocare una tempesta grazie al potere magico delle loro unghie. Per questa ragione a bordo si faceva sempre in modo che fossero ben nutriti e coccolati. Tra gli uccelli gabbiani e albatros erano l’incarnazione dei marinai morti in mare e portatori di tempeste. Peggio ancora se un cormorano si posava sul ponte di una nave e scuoteva le ali, guai a fargli del male si era posato per rubare l’anima di qualcuno e avrebbe significato naufragio sicuro. Così se tre uccelli si trovavano a volare sopra la nave in direzione della prua, l’equipaggio si disperava per l’imminente disgrazia da questi annunciata. Se uno squalo per esempio seguiva la scia di una nave era di cattivo auspicio perché si credeva fosse in grado di fiutare l’odore della morte. Diversamente i delfini e le rondini erano di buon augurio.